Doveva essere la settimana del dentro o fuori, il momento della svolta definitiva per il futuro della Reggina. Invece, la trattativa per il passaggio di mano al gruppo guidato da Matt Rizzetta si è trasformata nell’ennesimo capitolo di una saga estenuante. La data tanto attesa per la firma del contratto preliminare (inizialmente cerchiata in rosso per mercoledì 3 giugno) è scivolata via nell’ennesimo nulla di fatto, lasciando la piazza amaranto sospesa in un limbo pericoloso.
L’iper-presenzialismo social e i “post bizzarri”
A far storcere il naso a una fetta consistente della tifoseria e delle istituzioni locali è lo stile comunicativo del possibile acquirente. Rizzetta, imprenditore molto attivo nel mondo della comunicazione e già noto nel panorama calcistico per l’esperienza a Campobasso, non ha mai nascosto il suo approccio “social”. Tra post, storie di Instagram, indizi digitali e dichiarazioni pubbliche continue, l’esposizione mediatica ha raggiunto picchi altissimi.
Una sovraesposizione che forse si sta spingendo troppo oltre e che ha attirato anche i commenti della politica locale. Lo stesso mondo istituzionale reggino non ha nascosto un certo fastidio per quelli che sono stati definiti “post bizzarri”, richiamando le parti alla serietà e a una necessaria concretezza. Nel calcio, soprattutto a Reggio Calabria, la fame di certezze è tanta e i proclami virtuali rischiano di trasformarsi in un boomerang se non supportati dalle firme sui contratti.
I nodi del preliminare: perché la firma slitta?
Ma cosa sta bloccando l’accordo tra l’attuale patron Antonino Ballarino e il gruppo italo-americano? Dietro ai continui slittamenti non ci sarebbero solo divergenze sulla valutazione globale della società (l’offerta base supererebbe il milione di euro con l’aggiunta di corposi bonus legati alla promozione).
I nodi principali, emersi durante le convulse interlocuzioni degli ultimi giorni, riguardano:
- Le garanzie economiche immediate: La richiesta di un anticipo cospicuo già in fase di preliminare rispetto alle classiche caparre.
- La quadratura sui debiti pregressi: Il bilanciamento delle pendenze della gestione corrente e la ripartizione dei costi di transizione.
- Le clausole di recesso: Punti specifici del contratto legati alle tempistiche del closing definitivo, previsto teoricamente per fine giugno.
Il fattore tempo è il vero nemico
Se da un lato gli esperti di mercato (come Alfredo Pedullà) continuano a professare un moderato ottimismo, parlando di un possibile via libera definitivo entro il fine settimana, dall’altro il tempo stringe inesorabilmente. La Reggina non può permettersi il lusso di perdere settimane preziose dietro a una trattativa infinita. Programmare la prossima stagione sportiva, definire l’assetto tecnico (sul quale stanno già spuntando i primi nomi per la panchina e la direzione sportiva) e pianificare l’iscrizione richiede certezze immediate.
La piazza di Reggio Calabria ha già vissuto troppe estati drammatiche dal punto di vista societario. La speranza dell’intero ambiente è che Rizzetta passi rapidamente dalle parole sui social ai fatti dal notaio, mettendo fine a un teatrino mediatico che rischia soltanto di logorare l’entusiasmo della tifoseria.









