La trattativa per la cessione della Reggina è a un passo dal collasso definitivo. Nelle ultime ore, l’asse di mercato tra l’attuale patron Nino Ballarino e il gruppo italo-americano guidato da Matt Rizzetta ha registrato una brusca frenata, portando l’operazione in una fase di forte stallo. Quello che doveva essere il giorno della verità rischia di trasformarsi in una clamorosa fumata nera, condizionata dalla comparsa di nuove cordate e da forti tensioni sulla trasparenza contabile.
Il nodo dei libri contabili: scatta la diffidenza
Secondo fonti vicine all’operazione, il principale ostacolo strutturale riguarda la mancata visione dei libri contabili del club. Il gruppo Rizzetta avrebbe richiesto a più riprese l’accesso alla documentazione finanziaria e amministrativa della Reggina per completare la necessaria due diligence prima delle firme.
Tuttavia, i registri contabili non sarebbero ancora stati messi a disposizione degli emissari dell’imprenditore italo-americano. Questa chiusura da parte della gestione Ballarino ha alimentato forte irritazione e diffidenza nel pool di investitori esteri, bloccando di fatto la stesura del contratto preliminare.
L’ombra della concorrenza: spuntano i reggini e un vibonese
Mentre la trattativa con Rizzetta si arena, lo scenario societario si complica con l’inserimento di nuovi attori. All’orizzonte della Reggina sono emersi manifesti interessi da parte di:
- Una cordata di imprenditori reggini, pronti a intervenire per mantenere la territorialità del club calcistico.
- Un imprenditore della provincia di Vibo Valentia, il cui nome resta blindato dal massimo riserbo, intenzionato a subentrare nelle quote di maggioranza detenute da Ballarino.
Questi inserimenti paralleli sollevano il forte sospetto, tra le tifoserie e gli addetti ai lavori, che l’attuale proprietà stia utilizzando le manifestazioni d’interesse locali come sponda per prendere tempo o per far decadere la proposta d’oltreoceano.
Ore decisive per il futuro amaranto
La piazza di Reggio Calabria vive ore di profonda frustrazione e ansia per il futuro della programmazione sportiva. Senza la trasparenza richiesta sui bilanci, l’offerta di Rizzetta – stimata superiore al milione di euro – è destinata a essere definitivamente ritirata. Seguiranno aggiornamenti stringenti nelle prossime ore, che decreteranno se la Reggina cambierà volto o rimarrà saldamente in mano all’attuale gestione.








