C’è un silenzio che non è assenza, ma attesa feconda. È il silenzio operoso del nuovo Reggio Ravagnese targato Stefano De Felice. Il neo Presidente ha preso in mano il timone del club con un’idea chiara, quasi una promessa: tracciare una rotta sostenibile che guardi al domani senza l’assillo del tutto e subito. Al momento i motori del calciomercato girano a fari spenti, ma dietro le quinte si lavora per plasmare un’identità precisa. La parola d’ordine è una sola: gioventù.
L’intenzione della società è quella di allestimento di una squadra fresca, affamata, ricca di ragazzi pronti a correre e a lottare su ogni pallone. Non è una scelta casuale, ma una strategia legata a doppio filo al destino infrastrutturale del club. Il Reggio Ravagnese aspetta infatti che si compia la svolta decisiva: la consegna dell’impianto sportivo della Cittadella dello Sport. Sarà quella la vera casa del futuro, il palcoscenico ideale su cui gettare le fondamenta di un progetto a lungo termine. Solo allora, con le chiavi del nuovo rettangolo di gioco in mano, la società potrà permettersi di alzare l’asticella dei sogni e puntare a traguardi più ambiziosi.
A confermare questa filosofia improntata sul senso di appartenenza e sulla crescita graduale sono le prime parole ufficiali del patron amaranto:
“Assumo con grande orgoglio e senso di responsabilità la Presidenza della Reggio Ravagnese, una società che rappresenta non solo una realtà sportiva, ma un punto di riferimento per il nostro territorio e per tutti coloro che ne condividono i valori. Il mio impegno sarà quello di lavorare con passione, trasparenza e spirito di squadra, mettendo sempre al centro la crescita della società, dei nostri giovani e il rispetto dei nostri principi”.
Per navigare in questa fase di transizione, la società ha scelto di affidarsi a un mix perfetto di volti noti e garanzie assolute. Il primo grande tassello è il ritorno di Piero Praticò nel ruolo di Direttore Sportivo: a lui il compito di setacciare il mercato alla ricerca di talenti pronti a esplodere. In panchina, la continuità tecnica è blindata dalla conferma di mister Pietro Candido, l’uomo a cui è affidata la crescita tattica e caratteriale del gruppo. A vigilare su questa affascinante ripartenza, dopo aver ceduto il testimone della presidenza attiva dopo ben 40 anni di straordinaria dedizione, ci sarà lo storico dirigente Bruno Leo nel prestigioso ruolo di Presidente Onorario.
Il Reggio Ravagnese non ha fretta. Costruisce il presente con i giovani, aspettando la sua nuova casa per iniziare a scrivere le pagine più belle del suo futuro nel campionato di Eccellenza.




